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Di: Franco Nugnes

L’azienda nanotecnologica di Sassuola ha avuto l’ok dall’Isitituto Superiore di Sanità per la produzione e commercializzazione delle mascherine mono-uso. Falleti lancia anche il “francobollo chiururgico” per migliorare il lavoro dei medici nei reparti di rianimazione.

Gian Luca Falleti c’è l’ha fatta: L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha concesso alla Nanoprom l’autorizzazione a produrre e commercializzazione le mascherine medicali con la procedura in deroga redatta per il Covid 19.

L’azienda di Sassuolo, quindi, è rientrata tra le 22 aziende in Italia ad aver ottenuto il parere favorevole a fronte di 903 domande presentate. La Nanoprom ha aperto la sezione bio-medicale all’inizio della crisi pandemica, visto che ai test di F1 a Barcellona aveva portato ad alcuni team una nuova pellicola che permette di proteggere alcuni elementi aerodinamici come le barge board dalle micro rotture dovute ai detriti in pista (murble di gomma o sassolini).
“E’ un risultato molto importante – spiega Falleti – perché testimonia in via ufficiale la serietà adottata dalla Nanoprom nel realizzare un prodotto affidabile e performante. Questa approvazione ci incoraggia perché, in un momento difficile come questo, la mascherina medicale monouso è, insieme al distanziamento sociale, il principale strumento per limitare i contagi nella Fase 2”.
La mascherina mono-uso Nanoprom è diversa da tutte le altre: non dispone del classico elastico dietro alle orecchie: Protect Easy, infatti, copre il viso in modo più esteso, adattando la mascherina alla forma del viso.
La larghezza è regolabile; la fascetta copri naso e l’adesivo sottomento sono adattabili, per cui è possibile indossare questa mascherina anche per tempi prolungati in piena comodità.

Ecco il “francobollo chirurgico” applicato a una mascherina Photo by: NanoFlowcell

“Stiamo già pensando a soluzioni future eco-sostenibili – prosegue Falleti – ma al momento l’unica risposta che ci sentiamo di dare è quella di un prodotto monouso. Per quanto riguarda il costo imposto, Nanoprom aveva già deciso dall’inizio di vendere le mascherine a prezzi minimi anti-sciacallaggio, per cui l’azienda è pronta a far fronte alle richieste pur con margini assolutamente ridottissimi”.
Per i medici e gli operatori sanitari la Nanoprom ha pensato il “francobollo chirurgico”, una novità che è nata tenendo conto delle esigenze dei dottori che operano in questa emergenza sanitaria. Il “francobollo chirurgico”, infatti, permette di trasformare le mascherine FFP2 FFP3 da egoistiche (che proteggono solo chi le indossa) a altruistiche, unendo la capacità filtrante di quelle chirurgiche alla capacità filtrante di quelle con filtro.

Chi opera in terapia intensiva, quindi, può passare dalla doppia mascherina a quella unica, riducendo gli effetti negativi per la mancanza dei doppi elastici, della minore pressione sul volto e del minor peso.

Insomma le nanotecnologie che sono state sviluppate anche per la F1 stanno trovando importanti applicazioni nella crisi del COVID-19…

[ Fonte: it.motorsport.com ]