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Le mascherine vanno usate, ma non è detto che debbano essere un danno per l’ambiente. Grazie a questa intuizione l’azienda reggiana Nanoprom Chemicals, specializzata nella produzione di vernici leggere per diversi settori (dai sottomarini, all’aeronautica, alla Formula 1), si è aggiudicata la quarta edizione dell’Open Innovative PMI, il premio che Bernoni Grant Thornthon (“member firm” di Grant Thornton International Ltd, network presente in oltre 140 paesi nel mondo) assegna annualmente alle innovazioni provenienti dalle piccole medie imprese italiane. Nanoprom ha vinto nella categoria “Sostenibilità Ambientale” con la motivazione ufficiale: “per l’ideazione e la realizzazione di mascherine chirurgiche con un impatto nettamente minore rispetto a quelle tradizionali”.

L’azienda nasce nel 2011 a Sant’Antonio di Casalgrande (Reggio Emilia) su iniziativa dell’imprenditore Gianluca Falleti, specializzandosi nello studio e nello sviluppo di nanomateriali e vernici leggere. Lancia Polysil, prodotto premiato a livello internazionale (Qualitec Award 2011 al Seatec) e tuttora utilizzato in tutto il mondo per la protezione delle superfici a base polimerica (gelcoat e vernici), metalli, leghe e vetro. Oggi, Nanoprom è fornitore primario di vernici leggere e nanomateriali in diversi settori, dall’aeronautica, alla marina, alla Formula 1.

“Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento”, commenta Gianluca Falleti, fondatore e titolare dell’azienda, “perché rende merito a un progetto sul quale abbiamo investito notevoli risorse, fin da quando è iniziata la pandemia da coronavirus. Decidemmo, a suo tempo, di investire in ricerca sulle mascherine, per creare indipendenza produttiva e innovazione. Gli sviluppi di questi mesi sono stati tanti. Il riconoscimento ricevuto si riferisce alle nostre mascherine chirurgiche monovelo, che in quanto tali hanno un impatto ambientale quattro volte minore rispetto a quelle tradizionali, oltre ad essere più leggere e a garantire un maggiore comfort nella respirazione. La riduzione di materiale per le nostre mascherine è possibile grazie alla ricerca che abbiamo realizzato sui materiali, sviluppando una mascherina certificata CE in poliestere e cellulosa, anziché in polipropilene come quelle tradizionali”.

Le novità da Nanoprom Chemicals non finiscono qui. Sempre in tema di mascherine, l’azienda reggiana ha sviluppato un “francobollo antivirale” che permette al personale sanitario (medici, infermieri) di indossare solo le mascherine FFP2 senza un’ulteriore mascherina chirurgica. Le FFP2 sono infatti definite “mascherine opportuniste”, perché non fanno entrare virus e batteri ma lasciano uscire tutto. Di qui la necessità, normalmente, di associarle alle mascherine chirurgiche. Il “francobollo” Nanoprom, invece, essendo trattato con una speciale vernice antibatterica e antivirale già certificata dal Tecnopolo di Mirandola (MO), permette di non dovere utilizzare la mascherina chirurgica, con il risultato di maggiore leggerezza per chi la indossa (0,5 grammi contro 3,5 grammi) e un impatto ambientale otto volte inferiore rispetto a una protezione tradizionale.

La nostra ricerca sulle mascherine non si ferma”, conclude Falleti, “tanto che sono imminenti altre importanti novità su questo tema. Attualmente, come Nanoprom siamo in grado di produrre 2,5 milioni di mascherine al mese e prosegue la nostra promozione valida in tutta Italia, che mette a disposizione le mascherine al prezzo di 0,40 centesimi l’una (anziché i 0,50 centesimi del prezzo ‘politico’) e, per le famiglie, gratis dal terzo figlio in poi”. Per ulteriori informazioni: vendite@nanoprom.it

[Fonte: www.confindustriaemilia.it ]