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Una pellicola nata per l’utilizzo in Formula 1 potrebbe essere impiegata nell’emergenza Coronavirus. Ecco come funziona.

Fermo il mondiale di F.1 non si ferma la ricerca delle aziende che operano nel settore. La Nanoprom, azienda leader nel settore delle nanoparticelle, a Barcellona aveva presentato una innovativa pellicola protettiva, il Polysil, capace di ridurre il peso, proteggere le superfici delle vetture impedendo allo sporco di raccogliersi e far scorrere meglio l’aria, con una penetrazione aerodinamica migliore. Partendo da questo principio e con la voglia di non chiudere gli impianti, ma proseguire le ricerche, Gian Luca Falleti, il dinamico imprenditore reggiano, ha posto una domanda ai suoi tecnici, ottenendo una risposta sorprendente: visto che si parla molto di Coronavirus e che sulle superfici i batteri resistono a lungo, possiamo utilizzare i nostri prodotti per abbatterne la presenza?

L’ufficio ricerca e sviluppo ha intensificato gli studi e il risultato è che col Polysil opportunamente trattato, la carica batterica è stata ridotta dell’85 per cento: “Non abbiamo sconfitto il coronavirus – dice Faletti – ma abbiamo trovato il modo di diminuire la concentrazione batterica sulle superfici, sperando che possa essere un passo in avanti per rallentare la diffusione del virus che resta a contatto con vari materiali”. Nello studio allegato in foto si nota come il comportamento fra una superficie normale e una trattata sia diverso. In quella non trattata l’agglomerato è unico, corposo e aderente; in quella trattata si vedono tante goccioline sparse (un modo per evidenziare il differente comportamento) che possono essere spazzate via più velocemente.

“Siamo partiti dal principio base del Polysil e l’abbiamo modificato per altre esigenze. Stiamo aspettando l’OK delle strutture sanitarie perché il nostro scopo è quello di fornire e ricoprire tutti gli interni delle ambulanze e lo faremo gratuitamente. Per le superfici ospedaliere, molto più ampie da trattare, lo faremo al prezzo di costo. Non vogliamo guadagnarci nulla ma non siamo in grado di sostenere da soli la spesa. Gli altri che vorranno usarlo a livello industriale lo pagheranno come un normale prodotto frutto della ricerca e sviluppo del nostro comparto”.

La Nanoprom opera in F.1 da anni fornendo materiali ad alcuni top team che coi prodotti ultraleggeri a base di nanoparticelle hanno ottenuto vantaggi aerodinamici, di peso e smaltimento calore. La sede è a Sant’Antonino di Casalgrande, provincia di Reggio Emilia, e la società collabora da anni anche col colosso Leonardo. “Alleggerire le vernici porta un vantaggio enorme nell’aeronautica – dice Faletti – si risparmia peso e questo vuol dire meno carburante per i viaggi, quindi meno emissioni. Con in più una migliore penetrazione aerodinamica, quindi ulteriore vantaggio e risparmio”.